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SPETTACOLO ANNULLATO
è possibile il rimborso entro la data prevista dello
spettacolo
TEATRO BLU PRESENTA
UNA
VITA PER DUE MONDI
Narrazione in Opera
Multimediale, un viaggio sulle orme del Maestro Gian
Carlo Menotti
Di Silvia Priori e Roberto Gerboles con Silvia
Priori
Cantante: Heo Kiung
Soprano Lirico
Direttore D’ Orchestra: Marco Seco
Ensemble Da Camera Del Conservatorio
Giuseppe Verdi Di Milano
Regia: Silvia Priori e Roberto Gerboles
Costumi: Vittoria Papaleo
Video Maker: Enrico Riscassi e
Gaia Antifona
Musiche: Gian Carlo Menotti e
Samuel Barber
Quante persone hanno amato così tanto la musica e
quante si sono messe al servizio di una comunità con
tanta dedizione? Stemperata fra due mondi:
“l’America e l’ Europa” la vita del Maestro Gian
Carlo Menotti si snoda attraverso narrazione,
musica, canto e immagini; dall’ infanzia a
Cadegliano, all’arrivo a New York, dalla creazione
del Festival dei Due Mondi a Spoleto, ai ritiri a
Yester House in Scozia.
Una vita dedicata alla musica, al teatro, all’ arte,
a Spoleto una vita che ha cancellato l’ Oceano. Uno
spettacolo che parla di ispirazione e di amore Si
dice che niente succeda per caso. Non so bene come
sia capitata a vivere nella Villa Menotti a
Cadegliano ma ricordo che quando lo chiamai a
Spoleto nel ‘94 per presentarmi, lui con voce
emozionata mi disse che era contento di sapere che
in quella casa, dove era nato e aveva scritto la sua
prima opera, abitavano degli artisti. Da allora la
gente del posto mi fece mille racconti sulla vita
del Maestro, mi piace bussare alle loro porte e
andare alla ricerca di piccole informazioni nascoste
tra le pieghe della memoria dei vecchi del paese.
Anniva, ha 77 anni, lei è nata nella Villa Menotti,
i suoi genitori facevano parte della servitù, il
padre curava gli animali e il parco, la madre
cucinava.
Anniva si chiama così perché è stato “il Gian
Carlo”, come lo chiama lei, a tenerla a battesimo
non sapeva che nome darmi e siccome c’era anche il
Sam (Samuel Barber) è stato lui a dirgli di
chiamarmi Anniva come sua sorella.
Lei ha sempre abitato nella villa e ogni tanto
ricorda le telefonate a notte fonda del Maestro che
arrivando da New York, le chiedeva di preparare
patate e formaggio per lui e le ballerine americane
e dopo poco si trovavano tutti sedevano per terra
accanto al pianoforte a mangiare e a suonare. |