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ASSOCIAZIONE TEATRALE
PISTOIESE E ARGOT SOC. COOP: PRESENTANO
MEDEA
di
Euripede
con Pamela
Villoresi
Regia di Maurizio
Panici
e con David Sebasti,
Renato Campese,
Silvia Budri, Andrea Bacci
Fra i tre grandi
tragici dell’antichità greca che frequentemente
ritornano sulle scene contemporanee a ricordare la
maestosità di un’epoca di straordinaria ricchezza
artistica e poetica, Euripide è certamente quello
che più si presta a interpretare la nostra
contemporaneità.
Medea, la donna straniera che giunge a uccidere i
propri figli adorati, accecata dalla gelosia e
sorretta da un senso profondo della giustizia, ci
parla infatti di tematiche totalmente attuali.
Attraverso tale tragico personaggio (totalmente
inedito ai tempi suoi) Euripide introduce nelle
rappresentazioni tragiche un elemento di assoluta
modernità. Medea, infatti, è la prima donna a
mettere in discussione i rapporti tra maschio e
femmina, rivelando una straordinaria forza,
contestando l’esistente, aprendo un contenzioso e
lasciando intravedere nuove possibilità.
Medea è per questo uno dei più estremi e
affascinanti personaggi della tragedia classica e
moderna in quanto, prima fra tutte, non agisce
spinta solo da un impulso erotico o sentimentale,
bensì dall’esigenza di rispondere a una ingiustizia.
Le modalità del gesto che compie trascendono ogni
consuetudine e ogni logica umana. In Medea l’azione
tragica coincide con la sua stessa rovina poiché,
mentre punisce il padre dei suoi figli, colpisce con
uguale violenza se stessa: pur riconoscendo
l’impatto del suo agire lo persegue con
determinazione e lucida consapevolezza.
Per la prima volta nella storia della tragedia il
conflitto non rimane all’esterno, ma si sviluppa
all’interno del personaggio, come risulta dal ruolo
decisivo dei monologhi nello sviluppo della
struttura drammaturgica.
Come Medea, ancora oggi spetta spesso proprio alle
donne il merito di porre in discussione la vecchia
cultura facendosi portatrici di un nuovo pensiero.
Attrice di assoluta statura, interprete nel passato
di grandi eroine anche della classicità, Pamela
Villoresi dà nuova vita al personaggio con cui si
sono cimentate le più grandi artiste di tutti i
tempi.
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