|
PROMO MUSIC PRESENTA
ANESTESIA TOTALE
Il nuovo spettacolo
di Marco Travaglio
Regia di Stefania De Santis
Di e con Marco
Travaglio, con la
partecipazione di Elena Radonicich
musiche dal vivo di Valentino Corvino
Dopo la fortunata tournèe di “Promemoria 15 anni di
storia d’Italia ai confini della realtà” che con
oltre 150 recite in tre stagioni ha riscosso ovunque
grandi consensi, il giornalista torinese torna a
misurarsi con il teatro. “Anestesia totale” è uno
spettacolo totalmente inedito, che prova ad
immaginare e a esorcizzare il futuro prossimo
venturo dell’Italia post Barzellettiere.
Travaglio ritorna ad appassionare il suo numeroso e
affezionatissimo pubblico attraverso lo stile di
sempre: grande coerenza, ironia tagliente e
un’infallibile memoria del nostro Paese. Palco
spoglio, un’edicola, una panchina, un violinista e
due microfoni, Marco Travaglio parla e gli altri
ascoltano.
Racconta un futuro possibile, ancora in bilico tra
presente e passato. Al suo fianco l’attrice Isabella
Ferrari impegnata - tra l’altro - a leggere
riflessioni di Indro Montanelli.
Il dopo B. di si presenta come il passaggio, nel
nostro paese di una misteriosa epidemia, che ha
cloroformizzato e lobotomizzato la popolazione
riducendola all’anestesia totale. E proprio
dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione
senza tempo di Indro Montanelli a illuminare e ad
ammonire, che si cerca di trovare la cura per un
Paese in cui cittadini hanno perso logica, memoria,
verità e solidarietà. Anestesia totale fotografa il
vizio degli italiani, compiacenti con i potenti,
cercando di scuoterli dal loro torpore, urla al
Paese che non è più possibile essere complici e
abituati allo scempio.
“Finalmente è finita: Lui non c’è più. Questa è la
buona notizia. Quella cattiva è che le radiazioni
restano. Una montagna di scorie tossico-nocive che
continueranno a far danni e vittime per decenni. Ci
vorrà molto tempo per smaltirle tutte. Soprattutto
nella cosiddetta “informazione”.
Gli storici del futuro, studiando gli ultimi
vent’anni della storia d’Italia, penseranno ad una
misteriosa epidemia che cloroformizzò e lobotomizzò
un intero paese riducendolo all’anestesia totale.
Come nel romanzo di Saramago “Cecità”: un paese dove
tutti, l’uno dopo l’altro, diventarono ciechi.
Il virus è un sistema che è il peggiore per noi
cittadini, ma il più comodo per il potere d'ogni
colore. Chi vince prende tutto. Non governa,
comanda. Il controllato controlla tutto, anche i
controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe
smantellarlo? Lui ha fatto il lavoro sporco, chi
verrà dopo lo utilizzerà. A meno che i cittadini non
si sveglino e scoprano l’antidoto. Ecco: chi assiste
a questo spettacolo avrà in omaggio l’antivirus”. |