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LUIGI PIGNOTTI
PRESENTA
IL
LAGO DEI CIGNI
con
il The Russian State Ballet of Rostov
Direttore Artistico Alexei Fadeechev
Musiche: Piotr Illich
Chaikovskij
Coreografie: Elena Ivanova
La trama” è ispirata
al racconto “Der geraubte Schleier” (Il velo
rubato), scritto da J.K.A. Musäus e pubblicato nella
raccolta “Volksmärchen der Deutschen”. Nel balletto
la narrazione inizia nel castello del principe
Siegfried, che compie il ventunesimo anno di età e
dunque ha raggiunto il momento di trovare una sposa.
La Regina Madre annuncia al festeggiato di aver
organizzato, il giorno successivo al compleanno, un
ballo cui sono state invitate fanciulle blasonate
tra le quali Siegfried potrà scegliere chi condurre
all’altare. Il giovane principe non contraddice la
madre, ma preferendo la caccia alle questioni di
cuore esce con gli amici per una battuta di caccia;
inseguendo uno stormo di cigni giunge a un lago,
dove assiste alla metamorfosi delle candide creature
piumate in ragazze. La più bella è Odette; la
principessa spiega che l’incantesimo lanciato su lei
e sulle compagne è opera del malvagio mago Rothbart
e che il maleficio svanisce solo di notte e solo
sulle rive del lago. Colpito dalla vicenda e dalla
grazia innaturale di Odette, Siegfried le promette
di fidanzarsi con lei: il giuramento di fedeltà di
un uomo che non abbia dichiarato amore ad
alcun’altra è infatti l’unica chiave per spezzare
definitivamente il sortilegio. Rothbart ascolta il
tenero dialogo ed escogita un terribile tranello:
condurrà al ballo di corte la figlia Odile, sosia
perfetta di Odette ma suo opposto nell’anima. Il
“cigno nero” seduce l’inconsapevole Siegfried, che
dunque tradisce la parola data alla vera amata.
Odette e le compagne si disperano, perché si sentono
ormai irrimediabilmente condannate; appena scoperto
l’inganno, tuttavia, Siegfried si precipita al lago
e ottiene il perdono di Odette. Un sentimento tanto
forte vince comunque sul Male: Rothbart è sconfitto
e i due innamorati possono finalmente riunirsi.
Questa versione de “Il Lago dei Cigni”, balletto in
due atti e quattro scene adattato per il Balletto di
Mosca “La Classique” dal coreografo Alexander
Vorotnikov, è danzato avendo come sfondo le
scenografie realizzate da Evgeny Gurenko; il lago,
elemento essenziale, domina anche l’intero panorama
che si scorge oltre le colonne del palazzo del
Principe Siegfried. Negli “atti bianchi” la luce blu
riflessa sul candore delle donne-cigno regala un
suggestivo contesto onirico. Sontuosi i costumi
disegnati da Natalia Pavana e confezionati a mano
così come tutti gli abiti di scena.
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