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MAX CAVALLARI PRESENTA
Maneggi per maritare una figlia
Omaggio a Gilberto Covi
La
compagnia teatrale “Max Cavallari” nasce da un’idea
dello stesso Max Cavallari e dalla sua passione per
Gilberto Govi, attore genovese che ha portato in
scena numerose commedie brillanti. Tra queste,
“Maneggi per maritare una figlia” di Nicolò
Bacigalupo è senza dubbio tra quelle di maggior
successo.
Stefano è un pover’uomo, vessato dalla moglie Giggia
e dalla figlia Matilde, contraddetto persino dalla
domestica ignorante e sempliciotta. In una famiglia
della media borghesia, come la sua, si cerca un buon
partito per la figlia. Per maritare la ragazza si
fanno carte false, i pretendenti vanno e vengono in
una girandola di situazioni comiche. Quando compare
il figlio di un deputato, la madre, donna energica
che domina il debole marito, cerca con ogni mezzo di
combinare il matrimonio.
È una farsa di fine ottocento in dialetto genovese,
tradotta in italiano ed ambientata negli anni
cinquanta.
Max Cavallari indossa i panni che furono del grande
comico genovese in quello che vuol essere un omaggio
allo stesso Govi, reinterpretando e arricchendo
Stefano con una rilettura del personaggio che ne
amplifica le caratteristiche comiche. |