Giovanni Allevi
diventa in pochi anni un fenomeno sociale ed entra
prepotentemente nell’immaginario collettivo delle
nuove generazioni: giovani e giovanissimi parlano
della sua musica nei blog, organizzano rapidamente
un passaparola via sms e sui siti di social network
per seguirlo nelle esibizioni live. Intanto nei
conservatori e nei concorsi di musica gli spartiti
delle sue composizioni, editi dalla Carisch, vengono
studiati ed eseguiti, e crescono le tesi di laurea a
lui dedicate nelle più svariate discipline.
Con Giovanni
Allevi il compositore di “musica pura” torna ad
avere un ruolo socialmente riconosciuto nel proprio
tempo, e accanto al favore pur non sempre unanime
della critica, desta grande stupore l’amore della
gente, che attraverso le sue note, riscopre la
passione per la musica strumentale.
Durante il “Joy
Tour” Giovanni compone la suite per orchestra “Angelo
Ribelle”, ed il brano per pianoforte e orchestra
“300 Anelli”, suscitando l’attenzione della
Philarmonische Camerata Berlin, orchestra d’archi
composta dalle prime parti della prestigiosa
orchestra dei Berliner Philarmoniker. Assieme all’ensamble
tedesco Giovanni presenta le sue composizioni
orchestrali in Italia a dicembre 2007.