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TEATRO DELL'OPERA DI
MILANO PRESENTA
L'Aida
di
Giuseppe Verdi
Il
sogno prevede due piani di lettura, uno esplicito ed
uno più complesso e meno razionale, metaforico. Mai
come in altra opera i pensieri e i sentimenti dei
protagonisti Aida, Amneris, Radames sono mossi da
reminiscenze oniriche e fatali previsioni.
Ecco andare a
scavare nell’interno di quelle che sono le pieghe
emotive, farle diventare macroscopiche e percorrere
la via dello studio del particolare della trama del
tessuto, del colore. Il velo che nasconde il coro e
la maggior parte degli altri personaggi rende
l’atmosfera trasportata in una dimensione di
racconto. Il video analizza, secondo criteri di
approfondimento e sensibilità strettamente legata
alla parte musicale, i momenti di reminiscenza e li
rende fluenti in un discorso continuo.
La trama non sarà
cosi solo quella vissuta in scena, ma una ulteriore,
insita nello stesso meccanismo scenico, svilupperà
l’evolversi delle vicende di Aida. Una Aida
multimediale dove l’onirico si sviluppa attraverso
una proiezione continua. I costumi mantengono un
trionfalismo tipico dell’opera. L’oro cade ovunque e
le colonne diventano simbolo di apertura verso
un’altra dimensione. Cosi come la sottile barriera
che divide i protagonisti con le masse diventa
prigione, teatro, campo di battaglia in una visione
totale. Grazie ad un accorgimento particolare il
protagonista è dentro l’azione video e la sua
immagine viene avvolta e rilanciata nel suo stesso
sogno.
Mario Riccardo Migliara |